p 115 .

Paragrafo 4 . Positivo  il contrario di negativo.

     
Il  termine positivo designa il reale, in opposizione al fantastico;
indica  l'utile,  in  contrasto con l'inutile; qualifica  la  certezza
contro  l'indecisione; oppone il preciso al vago. Dopo avere  elencato
questi  quattro significati di positivo, Comte ne aggiunge un  quinto:
Bisogna  infine  notare  in particolare un quinto  significato,  meno
usato degli altri, anche se del resto ugualmente universale, quando si
usa  la  parola positivo come il contrario di negativo.  Sotto  questo
aspetto,  indica una delle pi eminenti propriet della vera filosofia
moderna,  mostrandola destinata, soprattutto, per sua  natura,  non  a
distruggere, ma ad organizzare(86).
     In  queste considerazioni di Comte pu dirsi espresso in  maniera
sintetica,  ma  con  chiarezza,  lo  spirito  del  positivismo.   Si
riconosce  in  gran  parte esaurito uno dei compiti  essenziali  della
filosofia  e  della  scienza moderne: quello di  liberare  l'uomo  dai
pregiudizi    teologico-metafisici,   quello   di   distruggere    uno
pseudosapere  inutile  se non dannoso. Portata a  compimento  la  pars
destruens, alla filosofia positiva spetta il compito di portare avanti
la  pars construens. La nuova costruzione, per, non parte dal  nulla,
non  ha  davanti  a  s il deserto, ma i risultati di  due  secoli  di
scienza: la nuova filosofia  prima di tutto organizzazione del  noto,
sistemazione (anche nel senso di riduzione a sistema) delle  singole
scienze  in  un  progetto  e in una prospettiva  unitaria.  Da  questa
organizzazione  nasceranno  poi  nuove  scienze  e  nuove   forme   di
conoscenza.
     
Oltre la modernit.
     
In questa prospettiva, nel puntare alla organizzazione piuttosto che
alla distruzione, il positivismo va oltre la modernit: appare ormai
lontana la contrapposizione fra la comunit dei sapienti e la societ,
quella  contrapposizione che aveva prodotto la  condanna  di  Bruno  e
Galileo,  i  timori di Descartes, la persecuzione contro  Spinoza,  la
messa  al bando della teoria di Copernico. Le forze sociali del  nuovo
mondo   industriale  sembrano  marciare  all'unisono  con   la   nuova
filosofia;  anche  coloro  che nella societ industriale  occupano  il
ruolo  degli sfruttati, condannati alla miseria, possono trovare nella
filosofia positiva uno strumento di redenzione e di affrancamento.
     
La certezza e il progresso.
     
Ma  una cosa si prolunga dalla modernit nella filosofia positiva:  la
certezza.  Il positivismo  certezza e precisione, contro  il  vago  e
l'indeciso.
     
     p 116 .
     
     Nonostante  il  continuo  richiamo  alla  relativit  del  sapere
umano, nonostante l'elogio di quanti - come Locke - hanno fatto  della
filosofia  lo  strumento per rendersi conto dei limiti dell'intelletto
umano,  nel positivismo non scompare il miraggio della Verit. Non  si
tratta  di  una  verit data, ma di qualcosa da costruire  passo  dopo
passo, in un continuo progresso delle conoscenze e delle condizioni di
vita dell'uomo nel mondo.
     Il   progresso      un  continuo  approssimarsi   alla   Verit.
Approssimarsi nel suo duplice significato: di avvicinamento  temporale
(ogni momento che passa il progresso ci porta pi vicini al Vero) e di
approssimazione  sempre  minore nei risultati  della  scienza  (minore
approssimazione vuol dire maggiore certezza).
     L'Assoluto esercita ancora una potente forza di attrazione e  pu
portare  a  un  vero e proprio culto della scienza, a trasformarla  in
religione  laica,  con i suoi dogmi e le sue leggi universali  che  si
pensano, ma che non si spiegano.
